Atti Convegni Missionari

87° Convegno Missionario Diocesano

Guarda: c’è il missionario


Nell’immaginario collettivo occorreva avere la barba lunga ed aver visto, almeno una volta, il leone, non dovevano mancare avventure particolarmente ricche di coreografia e soprattutto non poteva mancare il tono appassionato che tradiva l’emozione di chi, davvero, la vita l’ha messa in gioco: ecco il missionario! Nel tempo sono cambiati i costumi.
Gli occhi del missionario si sono svelati nella testimonianza di singoli e comunità, hanno raccontato prodigi e, soprattutto, dato spazio all’azione della misericordia. Dio è grande, Dio è fedele e la sua presenza non viene meno nel mondo. E’ la sua missione.

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86° Convegno Missionario Diocesano

Segno particolare: missionario


Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo


Il primo segno di missionarietà lo vorrei indicare proprio nel gruppo missionario. E' un segno di missionarietà consolidato. Vale a dire è nei modi attraverso i quali le persone, anche una persona distratta, possono avvertire la missionarietà della Chiesa.
Dire Gruppo missionario, significa dire Chiesa. Il gruppo missionario, infatti, non si qualifica a partire dal destinatario, dalla regione geografica esistenziale che raggiunge, ma si qualifica a partire da colui che manda, Cristo Signore, il missionario di Dio.

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85° Convegno Missionario Diocesano

L’annuncio è la nostra festa
Missionarietà chiama missionarietà


Una festa, sì!
Annunciare il Vangelo non può che essere una festa. Il Convegno Missionario 2009, ci ha fatto toccare con mano la festa. L’entusiasmo dei ragazzi e la consapevolezza degli adulti, il fascino dell’Eucaristia e la parola del Vescovo, la forza della testimonianza e il desiderio di condividere: tutto questo, insieme a sentimenti profondi, è quanto rimane nel cuore di chi ha vissuto in prima persona il convegno missionario diocesano.

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84° Convegno Missionario Diocesano

Missionari per dono, “fino agli estremi confini della terra"


Mons. Roberto Amadei, Vescovo di Bergamo


Vorrei, innanzitutto, ricordare, lo faremo anche nella preghiera, con grande riconoscenza tutti i missionari bergamaschi che lavorano nelle altre chiese: sacerdoti diocesani, religiosi, religiose, laici e laiche. Un pensiero molto riconoscente, perché testimoniano che la Chiesa è missionaria. Grazie per tutto quello che fanno e perché sono stimolo ed esempio per tutti noi. Un pensiero riconoscente anche ai vari gruppi missionari delle parrocchie, per quello che sono e per quello che fanno.

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83° Convegno Missionario Diocesano

Il Tam Tam della missione: un messaggio che coinvolge il Mondo


Filomeno Lopez, “Ogni incontro alla luce del Vangelo”


O sono nero, oppure di colore. Sono un emi-rifugiato, dal cognome clandestino.
Se sono terzo mondo, sono un morto di fame e sono figlio di nessuno, passaporto terrorista.
Tu mi chiami “vu-cumprà”, dunia ma mundu i rabu di pumba pecaduris chasqui.

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82° Convegno Missionario Diocesano

La missione oltre la parrocchia …è Cristo Signore l’orizzonte


Lo Spirito protagonista della missione coinvolge anche noi “La pastorale missionaria è anche pastorale della santità, da proporre a tutti come ordinaria e alta missione della vita…”


Mons. Tarcisio Toroni


La riflessione che mi è stata chiesta è un semplice contributo alla riflessione da parte di un parroco che ha molto a cuore la pastorale missionaria. Questo intento è uno dei modi per esprimere molta gratitudine al Signore e a tutti coloro che sono nel mondo ad annunciare il Vangelo di Gesù.

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81° Convegno Missionario Diocesano

La missionarietà delle prime comunità cristiane testimonianza della S. Scrittura per noi oggi


Don Giacomo Facchinetti


Il tema a me affidato è molto esteso e complesso, per cui la narrazione e l’esposizione inevitabilmente, per i miei limiti da una parte e per l’estensione della complessità del tema,sarà parziale e frammentaria.
La relazione tenterà di sviluppare sei punti:
a. la modalità della missione
b. il contenuto della missione è l’annuncio del Vangelo
c. il metodo dell’annuncio evangelico
d. la partecipazione e coinvolgimento delle comunità in questo lavoro
e. alcune suggestioni (dal vangelo di Matteo e di Giovanni)
f. alcune reazioni (meraviglia, scandalo, ironia, disprezzo, neutralità, opposizione…)

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80° Convegno Missionario Diocesano

Fede e vita nell'esperienza della Missione


"La condizione dell’infanzia nel mondo", di Emanuela Toffano Martini


«Dite: È faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: Perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto.
Non è questo che più stanca. È piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli».

Queste parole di Janusz Korczak fanno assumere fin dall’inizio la giusta angolazione alla nostra comune riflessione , che si suddivide in tre parti: 
1) una contestualizzazione storica – sempre necessaria per leggere il presente e progettare il futuro – incentrata, a sua volta, su tre traguardi oltremodo significativi: l’annuncio evangelico, la scoperta dell’infanzia, l’età dei diritti;

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79° Convegno Missionario Diocesano

Povertà: via della missione. Dio ci parla di sé


Caffi Sr. Teresina, missionaria saveriana


Per parlare della povertà dovremmo fare tutti un passo in più per avvicinarla, perché è sempre un pianeta che ci resta estraneo tranne per qualche vicenda , storia , momento della nostra vita che ci porta più vicino e ci da di capire qualcosa di più. Povertà non è solo avere della paglia sopra il tetto, anzi è più fresco, piuttosto che una tettoia, non è fare la fila alla sorgente dove puoi conversare e stabilire relazioni umane.
E’ qualcosa che ti spersonalizza, rischia di toglierti anche la tua umanità.
La mia esperienza d’ Africa, in Congo, mi porta ad affermare che la guerra si sviluppa su due piani: quello dei grandi, che la progettano a tavolino, la mascherano con parole altisonanti, parlano di democratizzazione, liberazione, bene del popolo e poi sono gli stessi che siedono stanchi di combattere a fare le trattative a distribuirsi il potere, alleandosi poi all’opportunità nel sottobosco per vedere comunque di non farsi troppo male. Questo è il lato della guerra che anche la televisione ci presenta.

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78° Convegno Missionario Diocesano

Missione stile di vita! Missione e carità per testimoniare la visibilità dell’amore di Dio per tutti

Il Vangelo è annuncio della carità di Dio Ricercare e porre segni forti di critica e di contestazione per scuotere le coscienze e promuovere una vera conversione del cuore


Mons. Vittorio Nozza, Direttore Caritas Italiana


Un buon cammino che vuole essere da parte mia soprattutto espressione di gratitudine nei confronti di questa chiesa. Da essa ho ricevuto tantissimo. Mi ha fatto percepire come l’animo missionario, l’animo della testimonianza, sia sempre stato radicato nel cuore di ogni credente, di ogni uomo o donna di buona volontà, nel cuore delle nostre comunità parrocchiali, nel cuore dell’intera Diocesi che ha detto la sua missionarietà dentro i propri confini e nel mondo intero. E con lo stesso entusiasmo continua questo impegno.

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77° Convegno Missionario Diocesano

Missionarietà e cammino pastorale della comunità cristiana


Sintesi della relazione di Mons. Giuseppe Andreozzi, Direttore Nazionale PP.OO.MM.


La missione appartiene alla natura della Chiesa, non è un settore o una particolarità. Quando si parla di missione si parla di Chiesa: per essere missionari non occorre “qualcosa in più”. Per giungere a questa consapevolezza è necessaria una conversione pastorale, perché la vita di parrocchia non si riduce semplicemente ad un conservare quello che c’è. Dice Mons. Corti, attuale Vescovo di Novara: “Senza una trasmutazione genetica del tessuto pastorale delle nostre comunità, la nostra Chiesa non può essere missionaria”. A noi compete andare oltre l’esistente.

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