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Centro Missionario Diocesano di Bergamo Centro Missionario Diocesano
Bergamo

Il Vescovo ed i missionari in vacanza

27/07/2010

Un pomeriggio di fraternità e condivisione quello del 6 luglio 2010. Un incontro al cuore della vita della Chiesa, perché l'esperienza missionaria è "vita" per la Chiesa.
I saluti, i sorrisi e le "battute" sono quelle che si scambiano tra amici, il clima è davvero intenso.
La "parrocchia missionaria" è una preoccupazione per la nostra pastorale "bergamasca" e la fatica di cercare strategie, percorsi, possibilità è impegno di ogni comunità cristiana. Non è sufficiente riaffermare che: "la missio ad gentes è il paradigma dell'azione pastorale della Chiesa" occorre che tutto questo diventi realtà, si trasformi concretamente in "vita di chiesa".
Ecco l'appello rivolto ai missionari: vogliamo parrocchie missionarie! Abbiamo visto venire alla luce la passione per il vangelo, l'entusiasmo di un ministero oltre oceano, la disponibilità a lasciarsi incontrare da culture diverse, leggendo sui volti il disagio, la fatica e persino lo sconforto nei confronti di questa nostra "mutata" realtà. Al rientro l'impressione è quella di essere pesci fuor d'acqua, di aver perso il treno di una società che corre e…non sa dove va.
Uno sguardo positivo: non manca attenzione, stima, sostegno al missionario doc. Un "alone" di eroicità avvolge questi personaggi che la missione ci ridona "segnati" in profondità dalle vicende della vita, spesso estreme, e dall'annuncio del Vangelo sperimentato in un nuovo contesto.
Il dialogo rivela il desiderio di "raccontarsi" e cercare insieme. Tante e diverse esperienza con il cuore tra le mani per l'amore a questa terra che "ci ha generati alla fede e ci ha mandati in missione".
Il Vescovo rompe gli indugi per ricordare che "la Chiesa vive". Non viene meno la missione. E, correndo qua e là, prende corpo una riflessione sulla missionarietà della parrocchia con l'occhio vigile sul mondo intero.
Dissodare il terreno perché "guardare persone e cose con gli occhi del missionario" è una novità assoluta, rinnova la pastorale, riattualizza la parrocchia. Ecco i frutti: comunione, paternità, relazioni significative, esperienze esistenziali… Una "cultura missionaria" che rinnova il dialogo tra il Vangelo e la vita e realizza una primavera della fede senza uguali.
È un sogno? un'attesa? Anche, ma soprattutto un impegno.

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