Menu
Visita il nostro profilo Twitter Visita il nostro profilo Facebook Visita il nostro profilo YouTube
Centro Missionario Diocesano di Bergamo Centro Missionario Diocesano
Bergamo
Navigazione Interna:

Fatti tuoi numerodieci

Fatti tuoi numerodieci

“Sono in carcere per lui; ma soffri anche tu con me per il Vangelo”: l'appassionato appello di Paolo a Timoteo è quanto mai attuale.
Oggi nel mondo non sono pochi quelli che soffrono carcere e violenza per il Vangelo. A qualsiasi
latitudine l'ideologia politica, piuttosto che il fanatismo religioso, chiedono le loro vittime.
L'attentato alla speranza infanga ogni desiderio di pace e di convivialità delle differenze, chiude ogni possibilità di futuro. E allora a prevalere è la prepotenza, l'arroganza di coloro che si credono depositari di ogni potere, il bieco opportunismo di chi si fa padrone della verità.
Quello che meraviglia e conduce al paradosso è che quanto più si cerca d'imprigionare l'esperienza di Dio tanto più fiorisce e si diffonde come una primavera continua la sua presenza. I regimi atei e totalitari che a Cuba piuttosto che in Cina, in Laos oltre che in Salvador, non hanno fatto altro che rendere ancora più tenace la resistenza, ancora più intensa la testimonianza della fede. E se la Chiesa ufficiale è stata buttata fuori dalla porta, la Chiesa domestica, quella che affida il messaggio di generazione in generazione, ha tenuto viva sotto la brace quella tensione, tipicamente missionaria, che rende ragione di ogni speranza e, messa alla prova, rivela tutta la sua consistenza.
Sono stati per la maggior parte laici, uomini e donne, che hanno resistito oltre le minacce e la negazione di ogni diritto.
Come si fa a dire che la fede fa parte di quella debolezza che rende l'uomo incapace di essere tale?
E adesso… sono fatti tuoi!

10/10/2013