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Fatti tuoi numeronove

Fatti tuoi numeronove

Sempre sull'onda della testimonianza approfondiamo la nostra riflessione. La parresia degli Apostoli è quanto mai forte in alcuni passi della scrittura. Non c'è arroganza e neppure la tentazione del proselitismo, ma la convinzione e l'entusiasmo di chi ha incontrato una persona capace di rivoluzionare la vita. Se volete un esempio basta fissare lo sguardo su papa Francesco per lasciar scorrere quel fluido di semplicità, immediatezza e quella profondità di fede che rende contagiosa la sua testimonianza.
E l'augurio di Paolo a Timoteo: “Dio non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza”, raggiunge ciascuno di noi nella gioia e nella fatica della nostra vita di fede.
Sì, perché alla testimonianza siamo chiamati tutti, ovunque siamo. Non si tratta di cose trascendenti, nemmeno di speciali doti da mettere in atto, ma tutto ruota attorno alla quotidianità.
La forza di rimanere, l'amore di approfondire, la saggezza da mettere in atto, questo sconfinato orizzonte assume il volto della missione e chiama per nome: papà, mamma, nonni, medico, insegnante, metalmeccanico, dentista, vigile, marinaio, panettiere e farmacista. Nessuno, che ha ricevuto il dono del Battesimo, può chiamarsi fuori da questo popolo chiamato a rendere ragione della speranza.
“Non lasciatevi rubare la speranza”: ripete papa Francesco con intensità. E guardandoci negli occhi incoraggia continuamente la nostra perseveranza nella fede, quella capacità di guardare oltre per incrociare, sulla strada, gli occhi stessi di Dio che ci guidano alla verità e alla sapienza.
E adesso… sono fatti tuoi!

09/10/2013