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Isole Solomon - Un futuro di vita ai ragazzi

Un futuro di vita ai ragazzi

Dove e perché

Gizo è la seconda città più popolosa delle Isole Solomon. 
Le Isole Solomon, di origine vulcanica, si trovano in Melanesia, ad est della Nuova Guinea. 
Il territorio è montuoso e vi sono parecchi vulcani in attività. La pesca e l'agricoltura di sussistenza costituiscono le tradizionali attività economiche.
La deforestazione sta esaurendo una delle risorse più importanti del paese. Piogge molto intense provocano l'erosione dei suoli più esposti. Le barriere coralline sono fortemente danneggiate. 

Popolazione: 94% melanesiana; 6% indonesiana. 
Religione: 96% cristiani (in maggioranza protestanti), 4% culti tradizionali. 
Lingua: inglese e 80 dialetti locali. 
Governo: la Regina Elisabetta II è il capo dello stato, mentre il Governatore è nominato dal Governo Britannico. 
Il parlamento nazionale è composto da 50 membri eletti per un periodo di 4 anni.
La speranza di vita per gli abitanti delle Isole Solomon è di 69 anni; è ancora piuttosto alto il tasso di bambini che muoiono nei primissimi giorni di vita e abbastanza numerosi i bambini che muoiono entro i primi 5 anni di vita, a causa anche della scarsa assistenza medica.

Uno stile di solidarietà e partecipazione

L'aiuto economico al Sud del mondo si realizza attraverso tante e diverse modalità concrete per realizzare e continuare progetti che, in modi diversi, cerchino di rispondere alle urgenze ed esigenze di comunità e singoli. 
Una convinzione: il sostegno economico a distanza non è elemosina, ma responsabilità di ognuno rispetto all'equa redistribuzione dei beni della terra e del loro utilizzo. Viene chiesto che il contributo economico al progetto sostenuto, annuale e per un tempo stabilito, sia accompagnato da un approfondimento culturale e da uno stile di vita che porti l'interesse per il mondo dentro la casa di ciascuno.
Il progetto è solitamente comunitario: una classe di scuola, una posta sanitaria, un gruppo di famiglie…Non è un qualcosa di "individualistico" perché legato "a quel bambino" o a "quel missionario" e non comporta alcun legame giuridico, ma abbraccia una concreta possibilità di sviluppo e di maturazione grazie al contesto comunitario. La finalità è quella di consentire che chi beneficia dello stanziamento diventi autosufficiente, per non consentire un vitalizio non certamente dignitoso. 
È l'occasione per contribuire all'impegno di un missionario e della sua quotidiana fatica per la promozione della vita e del cammino di fede dei fratelli del Sud del mondo facendo in modo che, anche se lentamente, possano rendersi autonomi.

Cosa vogliamo fare?

Dalla città di Gizo, nelle Isole Solomons ci scrive il Vescovo, Mons Luciano Capelli, per chiederci aiuto nell'impegno di ricostruzione in diversi ambiti della sua Diocesi cattedrale distrutta dal terremoto e conseguente tsunami del 2 aprile 2007. Tra le proposte abbiamo privilegiato una struttura a Gizo per favorire la pastorale dei ragazzi e dei giovani.
Il terremoto di intensità 8,5 della scala Richter e l'ondata di tsunami che ne è seguita hanno completamente distrutto una struttura che, pur con molta semplicità, serviva per il tempo libero dei ragazzi e dei giovani, per la loro formazione umana e cristiana. Si è pensato allora di realizzare un piccolo progetto perché è scelta di primaria importanza per la pastorale diocesana l'accompagnamento e la formazione dei giovani. Una struttura funzionale e, soprattutto, la possibilità di crescere insieme, in un luogo illuminato dal Vangelo capace di educare e realizzare l'incontro, la solidarietà, la pace. In luoghi dove è importante l'incontro tra le diverse esperienze religiose, dove il dialogo acquista forza nella maturazione della propria identità è doveroso essere presenti responsabilmente e con passione.

Destina alle Missioni il 5 per mille delle tue tasse

Con la prossima dichiarazione dei redditi i contribuenti potranno destinare alle ONLUS e altri enti il 5 per mille dell'imposta IRPEF dovuta allo Stato. La manovra finanziaria per l'anno 2008 offre ancora questa possibilità a chi volesse sostenere a costo zero il volontariato e la ricerca. Per devolvere il 5 per mille alle Missioni si deve indicare nell'apposito modulo il seguente numero di codice fiscale 95137340162 intestato a "Associazione Pro Jesu-ONLUS" e sottoscrivere con la propria firma

Scegliere di sostenere un progetto missionario significa adottare uno stile di vita

  • aprire gli orizzonti sulla realtà del Sud del mondo per conoscere storia, politica, economia, cultura e costumi;
  • vivere sobriamente, evitando di far diventare indispensabile l'inutile;
  • usare i propri soldi per creare giustizia nel mondo e non sfruttamento;
  • arricchire la propria vita e famiglia con un impegno a favore di chi chiede di diventare soggetto di attenzione e collaborazione.

Per sostenere il progetto basta aderire alla campagna: 
"Vivi il Natale! In missione un bimbo sorride con te"

Attraverso:

  • l'acquisto del kit di sensibilizzazione;
  • un'offerta alla capanna di Natale allestita in centro città;
  • direttamente al centro missionario diocesano
  • attraverso un versamento sul c/c postale: 11757242 intestato: Ufficio Missionario diocesano
  • attraverso un versamento sul c/c bancario Banco Popolare Società Cooperativa Ag. 5 - 24126 Bergamo
    IBAN: IT22A  05034 11105 00000000 6500