Atti 101° convegno 2026

101° Convegno Missionario Diocesano

Il lavoro mobilita l'uomo

Abbiamo ormai superato un secolo di vita: il convegno missionario diocesano celebra quest’anno la 101° edizione. “Missio dignitas” era stato il titolo del convegno del 2023 e aveva aperto la strada a una graduale riflessione sulla possibilità di rileggere l’operato dei missionari nella chiave della dignità da riscoprire, ricomprendere, restituire a coloro a cui tante volte non è riconosciuta. In questa ottica si è riletta la finalità dell’azione missionaria e di quanti si impegnano nella promozione umana.

Nell’anno 2023 sono stati tracciati i contorni di alcune tematiche, Missio dignitas nella cultura, nel lavoro, nella salute, nella promozione umana e nella scuola, con il desiderio di riprendere ogni tema per un approfondimento. E così è stato. Il convegno del 2024 ha concentrato i contributi formativi sul tema della “missione-dignità” nella salute.

Il 2025 ha voluto approfondire il tema della cultura. Nell’occasione del centenario, grazie anche alla collaborazione con l’Università di Bergamo, avevamo intersecato tante altre attenzioni (l’istruzione, la scuola, l’educazione) e avevamo aperto anche diversi fronti: il disequilibrio tra Nord e Sud del mondo, la promozione umana in relazione alla trasmissione della cultura e altri, almeno da parte nostra, ancora del tutto inesplorati, l’intelligenza artificiale, il disequilibrio nell’accesso alle fonti di informazione e di formazione…

Vogliamo quest’anno proseguire e concludere questa sorta di traccia dandoci l’obiettivo di prendere in considerazione il tema del lavoro: questo giustifica anche il luogo dove ci troviamo. Non c’è dignità senza salute, non c’è dignità senza istruzione, ma non c’è neanche dignità senza la possibilità di mettere a frutto i propri talenti per il bene della propria famiglia, della propria comunità e dell’intera comunità umana, contribuendo al progresso della società. Il lavoro assume forme diverse a seconda della cultura in cui prende corpo, ma non esiste nessun contesto in cui esso non necessiti di incessanti cure e attenzioni perché non si trasformi né in sfruttamento, né in parassitismo. Il diritto al lavoro è forse quello per cui, nella storia, più si sono combattute lotte dal basso e dove esse sono state portate a termine con successo. Lì le società sono considerate più evolute. Anche in queste però si vede oggi emergere l’incubo di nuove schiavitù e i diritti dei lavoratori, che parevano acquisiti una volta per tutte, sembrano non reggere di fronte agli scossoni economico-finanziari o anche ad alcune tendenze problematiche legate prima alla globalizzazione e ora alla sua crisi.

Di contro, nei paesi impoveriti il lavoro quali contorni assume? La Cooperazione internazionale, che vive anch’essa una piccola contrazione, come interviene in questi contesti per uno sviluppo locale sempre più virtuoso? E come l’azione missionaria, e quindi anche la nostra, nelle sue varie declinazioni, può favorire per l’uomo di ogni cultura i passi verso una giustizia sociale che si traduce anche in un lavoro dignitoso?

don Massimo Rizzi (testo di apertura del Convegno)

Atti 101 convegno cover

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